mercoledì 24 giugno 2009

Vivere a Ravello: il rapporto con le persone e il territorio...

Sono quasi due settimane che la scuola è iniziata, molti di noi ci hanno raggiunto in questi giorni e piano piano il team si è integrato, ragazzi da tutto il mondo trapiantati in una piccola realtà come Ravello... ma com'è vivere qui?
Fare gruppo tra di noi è normale essendo tutto il giorno a stretto contatto, ma interagire con le persone del luogo è un altra storia.
Ravello è un luogo fatto di ospitalità e di ozio creativo questo si trasmette anche ai giovani del posto e agli studenti che sono invitati a rispettare la quiete del luogo e lo spirito culturale, questo non significa che qui non ci si diverta...
Molti di noi vengono da grandi città caotiche e piene di attività ricreative frenetiche, qui tutto rallenta, a parte ovviamente le attività del Festival.
Come in tutti i piccoli centri abitati una parte della popolazione vede di buon occhio il festival e il flusso i persone che l'evento porta a Ravello; un'altra piccola parte invece è restia ad abituarsi a tre mesi, in cui il paese si trasforma in quella frenesia culturale e organizzativa che gravita intorno al festival. Questo da parte di noi studenti comporta la predisposizione alla gentilezza verso le persone che ci ospitano a casa loro, oltre ovviamente, al rispetto per l'ambiente e le caratteristiche del posto; in cambio riceviamo ospitalità e cortesia come si trovano solo nei piccoli centri e nei luoghi abituati all'arte dell'ospitalità com'è nella tradizione ravellese.
 Così in poco tempo si conoscono facce e nomi di tutti coloro che riempiono, come personaggi di un romanzo, un ruolo nella storia di un posto, in cui l'arte e la vita quotidiana si intrecciano ai piccoli  grandi eventi e alle tradizioni delle persone che vivono a Ravello da generazioni e di quelle che sono qui solo di passaggio ma che siamo sicuri avranno voglia di tornarci...

Dalila Duello.

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