Oggi vi offriamo una sintesi sugli obiettivi strategici della comunicazione nel quadro aziendale. Il materiale è estrapolato da una lezione di Aldo Canonici agli allievi della scuola e da alcuni articoli curati dal docente.
La famosa battaglia di navale di Trafalgar fu vinta dall'ammiraglio Nelson anche grazie ad un'arma segrata che non tutti conoscono. La flotta inglese sperimentò per la prima volta l'uso di bandierine di segnalazione, ciascuna delle queli rappresentava una speciale modalità di counicazione tra la nave ammiraglia e gli altri vascelli. Le navi inglesi potevano così dispiegarsi sugli oceani andando in anticipo alla ricerca del nemico restando allo stesso tempo in contatto continuo tra loro.
La comunicazione era divenuta anche in mare una risorsa strategica.
Con chi si comunica? Innanzitutto, dicono gli esperti di management, con il proprio personale. In secondo luogo con il mercato e la clientela ed infine con il mondo esterno e gli azionisti.
In caso di cambiamento e di turbolenza la comunicazione interna diviene uno degli aspetti principali per accrescere la motivazione. Le esperienze di alcune delle principali aziende italiane spiegano il loro successo o meno, anche considerando il modo in cui le direzioni sono state di coinvolgere le risorse umane a raggiungere gli obbiettivi posti ed a farle costituire come gruppo.
La comunicazine verso il mercato e la clientela diviene strumento indispensabile per la vendita di prodotti industriali e servizi. Qui occorre sopratutto sviluppare la cultura dell'ascolto, sapere interpretare i bisogni del mercato, saper distinguere le esigenze differenti che nascono in un mondo sempre più globalizzato.
Ed infine comunicare verso il mondo esterno e gli azionisti. Piani di immagine legati al prezzo, alla durata del bene, al rapporto prezzo-qualità, ai sogni. E ciò perchè l'immagine aziendale assume un ruolo decisivo in un sistema in cui la capacità di competere si basa sempre più sulla credibilità dell'impresa a fronte della bontà dei prodotti e dei servizi.
All'interno della organizzazione aziendale sono due le aree che su questo hanno competenza: la direzione delle risorse umane e quella delle relazioni esterne. Non poche le organizzazioni dove queste funzioni sono unificate ed il rsponsabile è alle dirette dipendenze dell'amministratore delegato. La necessità di saper esercitare queste competenze non può essere legata ai responsabili specifici della funzione, ma diviene un must per ciascun manager di livello.
E se qualcuno la ritenesse una sovrastruttura, e pensando di poterne farre a meno decidesse di tacere? Forse, come nelle pieghe della giustizia, ci si potrebbe avvalere della facoltà di non rispondere. Qui però la furbizia non funziona in quanto- come tutti hanno ormai ampiamente sperimentato- anche il silenzio è una foma di comunicazione.
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