mercoledì 26 agosto 2009

Ambient e Guerrilla

Sappiamo tutti che il communication mix si compone sempre di nuovi strumenti, spesso stravaganti, insoliti e divertenti. Durante le ultime navigazioni due hanno calamitato la mia attenzione. La prima è un ambient/guerrilla ideata da Fnac per il lancio di un cofanetto con i film di Marylin Monroe. L'altra è una simpatica trovata della compagnia telefonica inglese Talk Talk.

http://www.youtube.com/watch?v=KknRIYXJacg
http://www.youtube.com/watch?v=QFp08SGQWOg



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lunedì 17 agosto 2009

Ustream: Un'opportunità di live broadcasting per il tuo evento.

Siamo da tempo pieni di strumenti come le chat di Gmail o Skype che ci permettono di mandare i nostri video in stream in modalità one-to-one. Allo stesso modo possiamo realizzare ed archiviare le nostre produzioni video servendoci di piattaforme come YouTube, dove la modalità di comunicazione è one to many.

Di recente è stato aggiunto un altro tassello al mosaico delle opportunità comunicative offerte dalla rete. Il nome del servizio è Ustream, un portale che permette non solo di accedere ai video user generated, ma anche di crearli gratuitamente in modalità broadcast, unendo le potenzialità delllo streaming live con la possibilità di comunicare ad un numero indeterminato di persone.

Avere l’arma della diretta video, facilmente individuabile ed accessibile nel marasma della rete (basta comunicare un Url), può dare sfoghi ampissimi al citizen journalism, alla auto produzione culturale, e per quanto concerne i nostri interessi, alla visibilità degli eventi.

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La Comunicazione come risorsa strategica

Oggi vi offriamo una sintesi sugli obiettivi strategici della comunicazione nel quadro aziendale. Il materiale è estrapolato da una lezione di Aldo Canonici agli allievi della scuola e da alcuni articoli curati dal docente.

La famosa battaglia di navale di Trafalgar fu vinta dall'ammiraglio Nelson anche grazie ad un'arma segrata che non tutti conoscono. La flotta inglese sperimentò per la prima volta l'uso di bandierine di segnalazione, ciascuna delle queli rappresentava una speciale modalità di counicazione tra la nave ammiraglia e gli altri vascelli. Le navi inglesi potevano così dispiegarsi sugli oceani andando in anticipo alla ricerca del nemico restando allo stesso tempo in contatto continuo tra loro.

La comunicazione era divenuta anche in mare una risorsa strategica.

Con chi si comunica? Innanzitutto, dicono gli esperti di management, con il proprio personale. In secondo luogo con il mercato e la clientela ed infine con il mondo esterno e gli azionisti.

In caso di cambiamento e di turbolenza la comunicazione interna diviene uno degli aspetti principali per accrescere la motivazione. Le esperienze di alcune delle principali aziende italiane spiegano il loro successo o meno, anche considerando il modo in cui le direzioni sono state di coinvolgere le risorse umane a raggiungere gli obbiettivi posti ed a farle costituire come gruppo.

La comunicazine verso il mercato e la clientela diviene strumento indispensabile per la vendita di prodotti industriali e servizi. Qui occorre sopratutto sviluppare la cultura dell'ascolto, sapere interpretare i bisogni del mercato, saper distinguere le esigenze differenti che nascono in un mondo sempre più globalizzato.

Ed infine comunicare verso il mondo esterno e gli azionisti. Piani di immagine legati al prezzo, alla durata del bene, al rapporto prezzo-qualità, ai sogni. E ciò perchè l'immagine aziendale assume un ruolo decisivo in un sistema in cui la capacità di competere si basa sempre più sulla credibilità dell'impresa a fronte della bontà dei prodotti e dei servizi.

All'interno della organizzazione aziendale sono due le aree che su questo hanno competenza: la direzione delle risorse umane e quella delle relazioni esterne. Non poche le organizzazioni dove queste funzioni sono unificate ed il rsponsabile è alle dirette dipendenze dell'amministratore delegato. La necessità di saper esercitare queste competenze non può essere legata ai responsabili specifici della funzione, ma diviene un must per ciascun manager di livello.

E se qualcuno la ritenesse una sovrastruttura, e pensando di poterne farre a meno decidesse di tacere? Forse, come nelle pieghe della giustizia, ci si potrebbe avvalere della facoltà di non rispondere. Qui però la furbizia non funziona in quanto- come tutti hanno ormai ampiamente sperimentato- anche il silenzio è una foma di comunicazione.

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sabato 25 luglio 2009

La promessa di Paolo Fresu e Omar Sosa


Sarà un viaggio musicale all’insegna del coraggio lo spettacolo che Omar Sosa e Paolo Fresu offriranno al pubblico del Belvedere del Ravello Festival: non il “solito” jazz. Il pianista cubano, poliglotta musicale, e il trombettista sardo, artista onnivoro e creativo, fonderanno la ricerca delle radici della musica africana con echi sonori che si nutrono di launeddas e antichi suoni del mediterraneo. Una miscela di jazz ed elettronica che si spinge oltre i limiti dell’etnico e del contemporaneo.


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venerdì 24 luglio 2009

Danza e Coraggio. Maratona internazionale


La Danza arriva a Ravello con un gala-evento concepito e prodotto in esclusiva per il Festival. La Maratona Internazionale “Danza e Coraggio” è iniziata questa mattina in Villa Rufolo. I protagonisti hanno parlato di sé e della propria arte davanti ad un pubblico di appassionati della danza. Durante l'incontro Marinella Guatterini ha presentato il libro L’ABC della Danza, edito da mondadori, rispondendo alle domande del critico e giornalista de El Pais Roger Salas .
Questa sera, alle 20.45 nel Belvedere di Villa Rufolo, artisti di fama internazionale si esibiranno con slancio generoso in coreografie d’autore del recente passato. Ogni brano porterà il segno di una creatività unica per stile e sensibilità. Ballerini del calibro di Silvia Azzoni, Maxim Beloserkovisky, Alberto Del Sax, Irina Dvorovenko, Shirley Esseboom, Susanne Linke, Francesco Nappa, Gil Roman, Oleksandr Ryabkpo si esibiranno in coreografie di George Balanchine, Maurice Bèjart, Mauro Bigonzetti, William Forsythe, Jirì Kyliàn, Susanne Linke, John Neumeier, Alwin Nikolais.

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giovedì 23 luglio 2009

Tromba e pianoforte: dentro e fuori la tradizione

Alle 21.45, nella Sala dei Cavalieri di Villa Rufolo, continuano gli appuntamenti con le Passeggiate Musicali. In collaborazione con la Reale Ambasciata di Norvegia, Tine Thing alla tromba e Helseth Steffen Horn al pianoforte eseguiranno brani di Martinu, Ravel, Bach, Enescu, Chopin, Grieg, Saeverud, Friedman, Grieg e de Falla. Un evento eccezionale che vede la tromba, strumento di solito inserito in un’orchestra o affidato a un estroso del jazz, interpretare un repertorio classico.

Il nostro esperto musicale della scuola Renato, ci ha spiegato la difficoltà di scovare un repertorio classico da solista per uno strumento come la tromba. Siamo molto curiosi rispetto a questo evento, anche perché la trombettista norvegese è una donna. Gli ottoni sono infatti degli strumenti che potremo definire da "banda" e l'ambiente della banda è stato da sempre una prerogativa maschile, perché legato ad una visione cameratista, nomade e quindi scomoda del fare musica. L'evento non sarà quindi unico solo dal punto di vista musicale, ma persino da un'ottica sociale.

I volti del coraggio, i volti della paura


Questo poemriggio alle 18.00, nel meraviglioso scenario dei Giardini della Principessa di Piemonte, ritornano la formazione e la scienza. Protagonisti questa volta saranno il Professore Vittorio Gallese dell’Università degli Studi di Parma, scopritore insieme al suo team dei "neuroni mirror", e la Professoressa Diomira Petrelli dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”.
Per noi allievi sarà l'ennesima occasione d'incontrare e confrontarci con uomini e donne fuori dal comune. L'Italia è un paese che soffre per i continui tagli alla ricerca, come alla cultura. In un contesto d'eccellenza come il Festival di Ravello questo due mondi, in apparenza distanti, potranno trovare strategie comuni e trasmettere ai visitatori il senso del coraggio di continuare a fare ricerca.
La conferenza, preceduta da un contributo musicale del sassofonista Alfonso Deidda, si occuperà appunto de “I volti del coraggio, i volti della paura. Approcci ricerca a confronto”.

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