lunedì 20 luglio 2009

La Giffoni Experience

Un festival pensato ed interamente dedicato a bambini e ragazzi. Il Giffoni Film Festival, da ormai quasi quarant’anni, offre la possibilità ai giovani non solo di assistere alla proiezione di grandi anteprime cinematografiche, ma di essere anche parte attiva nella scelta dei film da premiare, costituendo loro stessi la giuria del festival. Un’emozione straordinaria per i piccoli giurati, che sentono realmente l’importanza della propria sensibilità e delle proprie opinioni.L’atmosfera di Giffoni nei giorni del festival è sorprendente. Quando noi allievi della scuola siamo arrivati, su invito dello stesso presidente fondatore, Claudio Gubitosi, siamo stati investiti dal contagioso entusiasmo di centinaia di euforici ragazzini che, nelle loro magliette colorate, passavano, emozionati e festosi, da un evento all’altro. Così anche noi, colti da una momentanea sindrome di Peter Pan, abbiamo entusiasticamente assistito all’anteprima nazionale del film “Immagina che”, con il divertente attore americano Eddie Murphy nei panni del protagonista. La commedia, che apparentemente sembra priva di intenti pedagogici, in realtà dimostra di saper affrontare temi delicati e particolarmente attuali, come il difficile rapporto tra un padre completamente assorbito dalla carriera e la figlia trascurata, bisognosa di attenzioni. Nonostante la profondità e l’attenzione a queste importanti tematiche, il regista non rinuncia all’impronta umoristica tipica di questo genere cinematografico. Dopo la proiezione, ospiti del presidente, siamo stati accolti all’interno del convento di San Francesco dove, nel chiostro, era stato allestito per l’occasione un sontuoso buffet. Tra un bicchiere di vino e una risata, Claudio Gubitosi ci ha illustrato, con orgoglio, il percorso che ha coraggiosamente intrapreso, appena diciottenne, per portare il festival da lui ideato e fondato ai livelli internazionali a cui oggi è giunto. L’intento fondamentale del festival è offrire ai giovani i migliori prodotti cinematografici che possano educarli e divertirli, sensibilizzandoli a tematiche delicate e talvolta difficili. Per questa ragione l’edizione di quest’anno affronta il tabù. I giovani devono imparare ad affrontare i tabù ed avere il coraggio di infrangerli per poter essere liberi e crescere come individui sani e consapevoli. Lo stesso coraggio che ha dimostrato Gubitosi nello sfidare non solo la crisi economica, prolungando la durata del festival invece di diminuirla, ma anche nel variarne la formula per far in modo che il festival non sia un evento statico, ma una realtà in continuo divenire, per aspirare a livelli sempre più eccelsi.Gubitosi ha dedicato la vita ai ragazzi, mettendone la formazione e gli interessi al centro del proprio universo e, di conseguenza, anche del proprio core business. E la Giffoni Experience è decisamente un’esperienza da vivere e rivivere, anche se non si è più dei ragazzini.

Francesca Battinieri


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